Statuto DEGES

Statuto dell'associazione “DEGES Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori dove sono indicati tutti gli articoli che i soci devono accettare per poter aderire.

Statuto “DEGES - Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori

Art. 1 : E’ costituita un’associazione volontaria senza scopo di lucro denominata “DEGES (Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori )”, in seguito denominata semplicemente DEGES

, con sede legale in FRAZ. DUVREDO 13B, COMUNE DI COMANO TERME, 38077, TRENTO Definizione territoriale della Associazione DEGES

Art. 2: Si intende tutto il territorio delle Giudicarie Esteriori, comprendente gli attuali comuni di Comano Terme, Bleggio Superiore, Fiavè, Stenico e San Lorenzo Dorsino.

Scopi

Art. 3: L’associazione “DEGES ” non ha fini di lucro e persegue la valorizzazione e la diffusione del patrimonio enogastronomico dell’area di riferimento con i seguenti scopi: a) Valorizzare e diffondere i prodotti enogastronomici delle Giudicarie Esteriori b) Creare, registrare e pubblicizzare un marchio d’area collettivo che intenda porsi come autocertificazione di qualità del patrimonio enogastronomico del territorio, concorrendo alla valorizzazione del patrimonio stesso

Art. 4: L’associazione “DEGES” intende perseguire gli scopi dettati nell’art 3, attraverso le seguenti attività:

a) Operare con gli enti locali al fine di concorrere alla valorizzazione e diffusione dei prodotti enogastronomici delle Giudicarie Esteriori.

b) Operare in sinergia con i servizi e gli enti che valorizzano il territorio in un quadro di economia eco compatibile.

c) Definire standard minimi di qualità delle aziende e delle imprese dei diversi settori produttivi, attraverso la stesura di un disciplinare interno, che dovrà essere accettato da tutti gli associati.

d) Garantire agli associati le informazioni occorrenti per l’adeguamento agli standard minimi di qualità.

e) Esercitare un’azione di controllo sulla rispondenza delle situazioni aziendali e produttive agli standard minimi di qualità.

f) Diffondere l’immagine e la conoscenza dell’associazione e del marchio attraverso iniziative promozionali, campagne di informazione, gestione di centri di informazione, azioni di commercializzazione e di rappresentanza nell’ambito di manifestazioni ed iniziative fieristiche.

g) Pubblicare materiale promozionale e divulgativo atto alla maggiore diffusione della conoscenza dell’associazione e del marchio.

h) Ed ogni altra attività che possa essere utile al raggiungimento degli scopi dell’associazione stessa.

Marchio Art. 5: in funzione dello scopo dettato dall’art. 3, l’associazione si impegna a registrare un marchio d’area collettivo, comprendente la totalità dei prodotti dell’associazione DEGES, che abbiano raggiunto gli standard minimi di qualità, definiti dal disciplinare interno dell’associazione stessa.

Art. 6: l’associazione si impegna fin da subito a creare il marchio, con successiva approvazione dell’assemblea dei soci.

Art.7: il marchio dovrà rappresentare esclusivamente prodotti enogastronomici del territorio delle Giudicarie Esteriori, con l’interesse di valorizzare e diffondere il territorio attraverso le sue peculiarità enogastronomiche.

Art. 8: Per valorizzare il marchio, l’associazione potrà avvalersi di mezzi pubblicitari di vario tipo, nonché di partecipazioni ad eventi fieristici.

Art. 9: i soci ordinari potranno avvalersi, senza obbligo alcuno, dell’utilizzo del marchio sui propri prodotti enogastronomici, che abbiano superato gli standard minimi di qualità del disciplinare interno e che siano stati accettati dal Consiglio di amministrazione.

Art. 10: l’associazione detiene la proprietà materiale ed intellettuale del marchio. Lo stesso materiale divulgativo potrà essere elargito esclusivamente dall’associazione ai soci richiedenti ed esclusivamente per i prodotti accettati dal Consiglio di Amministrazione come prodotti DEGES. Gli stessi associati contribuiranno economicamente alla spesa del materiale divulgativo utilizzato, salvo dec isione da parte dell’assemblea dei soci di utilizzare parte del patrimonio dell’associazione.

Art. 11: in quanto proprietà intellettuale dell’associazione, il marchio è legato in maniera indissolubile all’associazione e alle sue attività.

Art 12: il Consiglio di Amministrazione si impegnerà fin da subito a stilare un elenco di prodotti enogastronomici degli associati che hanno fatto domanda di ammissione come soci ordinari, denominati come prodotti DEGES. Tale elenco dovrà essere aggiornato entro la successiva assemblea utile. Soci ordinari

Art. 13: possono essere ammessi a far parte dell’associazione come soci ordinari, tutte le aziende, società o produttori specializzati in produzioni tipiche ed enogastronomiche del territorio, che abbiano sede legale nel territorio delle Giudicarie Esteriori e che abbiano superato, con i propri prodotti gli standard minimi di qualità. Hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Soci onorari

Art. 14: possono essere ammessi a far parte dell’associazione come soci onorari tutte le persone fisiche, che abbiano compiuto 18 anni, e che abbiano interesse al miglioramento delle attività e degli scopi dell’associazione. Hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Soci fondatori:

Art. 15: i soci fondatori sono coloro che hanno concorso alla costituzione dell’associazione. Rimangono soci di diritto dell’associazione, fino allo scioglimento dell’associazione stessa. Hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Domande di ammissione

Art. 16: le domande di ammissione devono essere presentate per iscritto e devono contenere, oltre alle necessarie indicazioni soggettive, la descrizione puntuale delle caratteristiche di ogni prodotto e la dichiarazione di accettazione delle condizioni del presente Statuto e del disciplinare interno.

Art. 17: il consiglio di amministrazione, assunte le necessarie informazioni e svolti gli opportuni accertamenti, decide in merito all’accoglimento della domanda ed all’iscrizione come socio, informandone il richiedente entro 30 giorni dal ricevimento della domanda e riferendo in merito all’assemblea dei soci alla prima riunione successiva utile.

Art. 18: in caso di non accettazione della domanda, che dovrà essere motivata dettagliatamente, l’aspirante socio può proporre appello alla prima assemblea successiva utile. In tal caso l’assemblea può revocare la decisione del Consiglio di Amministrazione ed accogliere la domanda di ammissione.

Quote sociali e contributi

Art. 19: tutti i soci si impegnano a versare una quota annuale, definita per tipologia di socio, entro il 28 febbraio dell’anno in corso. Inoltre, tutti i soci ordinari si impegnano gratuitamente a cedere una piccola parte dei loro prodotti, da utilizzare per attività di rappresentanza.

Art. 20: l’entità delle quote è determinata annualmente, su proposta del Consiglio di Amministrazione, dall’Assemblea dei soc i. La quota non è mai rivalutabile, né rimborsabile. Le modalità di pagamento sono inserite nel regolamento dell’Associazione.

Art. 21: l’associazione, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha facoltà di determinare e richiedere il versamento d i contributi straordinari, senza obbligo da parte dei soci di aderire alla richiesta.

Art. 22: l’associazione può ricevere contributi finanziari da enti, altre associazioni, privati, da utilizzare per il raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 23: l’associazione può svolgere attività di consulenza, servizi, promozione per conto di soggetti pubblici e privati in coerenza con gli scopi sociali.

Art. 24: Il Consiglio di Amministrazione può determinare e richiedere il versamento di contributi volontari per la realizzazione di iniziative specifiche.

Obblighi del socio

Art. 25: Il socio si impegna: a) Osservare pienamente le norme statutarie e regolamentari e le deliberazioni degli organi dell’Associazione b) Accettare che gli incaricati degli organi esecutivi dell’associazione compiano verifiche, nell’ambito del rispetto delle norme del codice civile su privacy e riservatezza, sulla correttezza e veridicità della documentazione, fornita dal socio come prescritto da disposizioni statutarie o regolamentari della associazione.

Perdita della qualità di socio

Art. 26: la qualità di socio dell’associazione viene meno: a) Per decesso (socio persona fisica) o per scioglimento (socio persona giuridica) b) Per vendita della società o cessazione dell’attività. c) Per recesso volontario del socio ( le dimissioni devono essere presentate con lettera raccomandata con tre mesi di anticipo sulla data indicata per il recesso) d) Per espulsione motivata da morosità nel versamento delle quote sociali, nei termini fissati dall’assemblea, da frode od inadempienza grave ( in particolare quanto concerne il rispetto del disciplinare e degli standard di qualità minimi e l’accettazione dei controlli ) accertata nei confronti delle disposizioni statutarie e regolamentari dell’Associazione.

Art. 27: in caso di perdita della qualità di socio, non è prevista, in nessun caso, la restituzione della quota.

Art. 28: in caso di successione per decesso o cambio di proprietà, gli aventi diritto possono presentare domanda scritta di subentro nel termine di centoventi giorni. La domanda è documento valido e necessario per proseguire il rapporto associativo con gli stessi aventi diritti e doveri del precedente associato. In tal caso il Consiglio di amministrazione deve accertare nel nuovo socio il possesso dei requisiti richiesti.

Provvedimenti disciplinari

Art. 29: il socio che non adempia agli impegni assunti nei confronti dell’associazione, in violazione di disposizioni del presente Statuto e del Disciplinare interno o che comunque provochi un danno agli interessi dell’associazione, è soggetto alle seguenti sanzioni, graduate in relazione alla gravità della mancanza: a) Richiamo a tenere un comportamento conforme ai doveri di socio b) Sospensione temporanea dei diritti associativi e dei servizi dell’associazione, fermo restando l’obbligo del pagamento delle quote sociali alle normali scadenze. c)

Esclusione dall’associazione

Art. 30: il Consiglio di Amministrazione, accertata la mancanza del socio, deve contestarla a quest’ultimo in modo preciso e dettagliato con lettera raccomandata, comunicando i provvedimenti stabiliti entro 30 giorni dall’accertamento.

Organi dell’associazione

Art. 31: Sono organi dell’associazione:

a) L’Assemblea

b) Il Consiglio di Amministrazione

c) Il Presidente e il Vice-presidente Assemblea dei soci

Art. 32: l’Assemblea dei Soci è l’assemblea, alla quale hanno diritto di parteciparvi tutti i soci ( o loro delegati ), purché in regola con il pagamento delle quote sociali.

Art. 33: le deliberazioni, prese dall’assemblea regolarmente costituita ed approvate con le prescritte maggioranze vincolano anche i soci assenti o dissenzienti. Ciascun socio ha diritto ad un voto. Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio con delega scritta, che può al massimo rappresentare un socio solo. Per le deliberazioni di approvazione del bilancio gli amministratori non possono ricevere deleghe da altri soci.

Art. 34: l’assemblea è convocata dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione, quando lo reputi opportuno o su richiesta del Consiglio di Amministrazione, o quando lo richieda, con domanda scritta al Presidente, da almeno un terzo dei soci. Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea, entro trenta giorni dalla data della sua richiesta.

Art. 35 : la convocazione viene fatta dal Presidente con invito scritto ai singoli soci da inviarsi almeno sette giorni prima della seduta tramite posta o anche a mezzo fax o posta elettronica, laddove concordato con i soci. L’avvio della convocazione deve specificare la data e l’ora stabilita per la prima e per la seconda convocazione, il luogo della riunione (che potrà essere la sede dell’Associazione od ogni altro idoneo luogo all’interno del territorio di riferimento) e l’ordine del giorno dei lavori. Alla convocazione dell’Assemblea deve essere data adeguata pubblicità, nei modi che saranno previsti dal Regolamento.

Art. 36: l’Assemblea è presieduta dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, da un socio nominato seduta stante dall’Assemblea.

Art. 37: prima di iniziare i lavori, l’Assemblea elegge il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario incaricato di redigere il verbale ed eventualmente due scrutatori. Il verbale deve contenere l’elenco dei soci presenti o deleganti e deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.

Art. 38: sono compiti istituzionali dell’Assemblea Ordinaria, non trasferibili:

a) la discussione e l’approvazione del bilancio (preventivo/consuntivo) corredato dalle relazioni di presentazione del Consiglio di Amministrazione.

b) La definizione delle direttive generali di azione dell’Associazione.

c) La determinazione dell’ammontare delle quote sociali.

d) L’elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

e) La nomina del revisore de conti.

f) L’approvazione del Regolamento interno e del Disciplinare contenente gli standard minimi di qualità delle aziende e delle imprese aderenti ai diversi settori produttivi.

Art. 39: l’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dal termine dell’esercizio annuale. In prima convocazione le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria sono prese a maggioranza dei voti con la presenza, di persona o per de lega, di almeno la maggioranza dei soci. In seconda convocazione la deliberazione che abbia ottenuto la maggioranza è valida qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 40: sono compiti istituzionali dell’Assemblea Straordinaria non trasferibili:

a) La modifica dell’atto costitutivo e dello Statuto;

b) Lo scioglimento anticipato della Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio, nei termini e con le modalità previste dalla legislazione vigente.

Art. 41: in prima convocazione le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria sono prese a maggioranza dei voti con la presenza, di persona o per delega, della maggioranza dei Soci. In seconda convocazione la deliberazione che abbia ottenuto la maggioranza è valida qualunque sia il numero dei presenti. La deliberazione di scioglimento anticipato dell’Associazione deve riportare il voto favorevole di almeno tre e quarti dei Soci Fondatori ancora presenti nell’Associazione.

Art 42: le votazioni avvengono di norma in modo palese. Con modalità segreta su specifica richiesta della maggioranza dell’Assemblea o nel caso di nomina di persone.

Art. 43: l’Assemblea può disporre a favore degli organi dell’Associazione, determinando modalità e destinatari, l’erogazione di compensi o rimborsi spese.

Consiglio di Amministrazione

Art. 44: l’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione formato da 6 componenti eletti dall’Assemblea fra i soci, di cui almeno due terzi siano soci ordinari.

Art. 45: risultano eletti i candidati che abbiano ricevuto il maggior numero di preferenze; a parità di preferenze il socio con minore anzianità nell’Associazione.

Art. 46: i consiglieri durano in carica 5 anni e sono rieleggibili

Art. 47: il Consiglio provvede alla nomina di un Segretario tra i propri membri, tra i soci non Consiglieri o tra personale esterno. Ciascun verbale viene firmato dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri di amministrazione, sia ordinaria che straordinaria, escluso quelli che per legge o per Statuto sono demandati all’Assemblea o al Presidente e provvede ad ogni atto relativo al personale. In particolare:

a) nomina il tesoriere e redige il bilancio secondo le disposizioni di Legge, corredato da una relazione sull’andamento della gestione

b) delibera sull’ammissione dei nuovi soci

c) delibera sull’esclusione dei soci

d) propone all’Assemblea il Regolamento

e) nomina, secondo criteri di competenza e professionalità, i componenti incaricati delle operazioni di controllo preliminare e periodico sulla conformità delle aziende associate agli standard minimi di qualità previsti dallo specifico Disciplinare e sulla persistenza dei requisiti richiesti.

f) delibera ogni altro atto di amministrazione

Art. 48: il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione scritta del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, ogni qualvolta lo ritenga opportuno, e comunque ogni trimestre. È altresì convocato su richiesta di almeno due terzi dei suoi membri. La convocazione è fatta con invito scritto da inviarsi almeno 7 giorni prima della riunione tramite posta o anche a mezzo fax o posta elettronica laddove concordato. L’avviso di convocazione deve specificare l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora nonché l’elenco delle materie da trattare. Non è ammessa la delega

Art. 49: le deliberazioni sono validamente assunte con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica ed a maggioranza di voti espressi dai presenti. In caso di parità il voto del Presidente forma la maggioranza. Le deliberazioni adottate, con i risultati delle votazioni, sono trascritte nel registro dei verbali

Art. 50: l’assenza non motivata di un Consigliere a tre sedute consecutive del Consiglio di Amministrazione comporta l’immediata decadenza dello stesso

Art. 51: qualora nel corso del mandato, per motivazioni diverse, vengano a mancare uno o più Consiglieri, questi saranno sostituiti laddove possibile, per cooptazione dai primi dei non eletti: questi resteranno in carica fino alla prima Assemblea ordinaria, che ne dovrà ratificare la nomina

Art. 52: il Consiglio predispone il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione e la gestione dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; nelle funzioni di gestione può avvalersi dell’opera di personale dipendente assunto con rego lari contratti di lavoro ovvero di collaborazioni e/o di consulenze esterne, determinandone preventivamente gli oneri Presidente e Vice Presidente

Art. 53: il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci tra i propri componenti

Art. 54: il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione

Art. 55: in particolare il Presidente: a) convoca e presiede l’Assemblea dei Soci b) adempie agli incarichi espressamente conferitegli dalla Assemblea e dal Consiglio d’Amministrazione. c) propone al Consiglio di Amministrazione l’eventuale assunzione di dipendenti, nonché il conferimento di eventuali incarichi professionali a collaboratori esterni. d) vigila sulla conservazione dei documenti e provvede alla conservazione dei verbali delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione

Art. 56: in caso di assenza o di impedimento del Presidente questi è sostituibile dal Vice Presidente, con gli stessi poteri. Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione Revisore dei Conti

Art. 57: per lo svolgimento delle prescritte funzioni di controllo amministrativo, l’Assemblea nomina un Revisore dei Conti

Art. 58: il Revisore dei Conti è nominato dall’Assemblea tra i soci o tra esperti esterni. Non possono essere Revisori dei Conti i componenti del Consiglio di Amministrazione.

Art. 59: il Revisore dei Conti svolge le funzioni di controllo amministrativo, dura in carica cinque anni con possibilità di rielezione. Il Revisore deve essere informato delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, potendo parteciparvi senza diritto di voto Patrimonio e bilancio

Art. 60: il Patrimonio dell’Associazione è costituito dall’ammontare delle quote sociali e dei contributi di cui all’art. 5, dagli avanzi netti di gestione nonché dai beni mobili ed immobili che pervengano all’Associazione a qualsiasi titolo

Art. 61: il bilancio si chiude alla data del 31 dicembre di ogni anno: le risultanze devono essere consegnate al Revisore dei Conti almeno 20 giorni prima dell’approvazione da parte dell’Assemblea, che deve avvenire entro il 30 aprile di ciascun anno. A chiusura del bilancio i fondi non erogati si intendono trasferiti integralmente a favore dei successivi bilanci

Art. 62: l’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali avanzi di gestione per la realizzazione degli scopi sociali, restando vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, sempre ché la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 63: l’Associazione potrà ricevere contributi, lasciti, donazioni da enti e soggetti pubblici e privati. Tenuta dei libri.

Art. 64: oltre ai libri espressamente prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle sedute e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio di Amministrazione, del Revisore dei Conti, nonché il Libro dei Soci dell’Associazione.

Art. 65: i libri dell’Associazione sono consultabili da parte dei soci che ne facciano richiesta scritta al Consiglio di Amministrazione; eventuali copie sono fatte a spese del richiedente. Scioglimento

Art. 66: in caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre similari organizzazioni o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta da legge.

Art. 67: nel caso di scioglimento e conseguente devoluzione del patrimonio ad altre associazioni, è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci Rinvio Art. 68: per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Codice Civile e delle leggi in materia di associazioni volontarie.

Scritto da Deges
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